Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “Si portino a termine i lavori iniziati dalla Cmc. Ci sono le condizioni per farlo. Ogni stop avrebbe il sapore di un alibi”

Palermo, 11 dicembre 2018

Comunicato stampa

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “Si portino a termine i lavori iniziati dalla Cmc. Ci sono le condizioni per farlo. Ogni stop avrebbe il sapore di un alibi”

 

Palermo – “I cantieri della Cmc in Sicilia vanno tutelati in ogni modo, tenendo separate le vicende aziendali di carattere nazionale da quelle locali”. Lo dichiarano Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) che aggiungono: “Ci sono le condizioni per portare a compimento le opere già iniziate dalla cooperativa di Ravenna, lavori che fanno riferimento a Fce per quelli a Catania e ad Anas per quelli in provincia di Palermo e di Agrigento. Ogni possibile stop sembrerebbe oggi un alibi”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil sollecitano le istituzioni regionali e locali a convocare un incontro per fare il punto sullo stato dei cantieri della Cmc. “La vertenza della cooperativa, una fra le più grandi in Italia e la prima in Sicilia per volume delle commesse – affermano De Martino, D’Anca e Tarantino – va gestita in Sicilia con un’ottica territoriale improntata al più sano pragmatismo, per non privare l’isola di infrastrutture fondamentali e per non causare la perdita di ulteriori posti di lavoro nel settore delle costruzioni”. (laco)

A Messina nasce il comitato #SìPonte: “Opera torni al centro del dibattito”

“Il Ponte sullo Stretto deve ritornare al centro del dibattito. Senza pregiudizi, ma con un’analisi seria perché è un’infrastruttura indispensabile per lo sviluppo di tutto il territorio”. Il consiglio generale della Filca Cisl di Messina ha dato vita al movimento Sì Ponte, con tanto di t-shirt al seguito.

L’assemblea, tenutasi alla presenza del segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, e del segretario generale della , e destinata a fare il punto sullo stato del settore edile in provincia, può rappresentare il primo passo di quel movimento d’opinione capace di seguire le orme dei Sì Tav a Torino. 

La Cisl peloritana è decisa a una scelta di campo ben precisa a favore del Ponte sullo Stretto: “È una grande opera che porterebbe anche al potenziamento delle reti viarie e ferroviarie – sostiene il segretario generale della Filca Cisl Messina, Giuseppe Famiano – ma consentirebbe di attrarre investimenti verso il Mezzogiorno e ridurre il divario tra Nord e Sud. Il Ponte sullo Stretto è sempre stato un ostaggio politico, la sua realizzazione discussa solo per propaganda elettorale. Le infrastrutture non sono di destra o di sinistra, servono per soddisfare i bisogni della collettività”.

“Il Ponte sullo Stretto – rincara D’Anca – deve essere il biglietto da visita dell’opera di infrastrutturazione che si deve fare in Sicilia, l’opera simbolo che rilanci tutti i lavori nell’isola. Siamo pronti a scommetterci insieme alla Cisl e alla Filca regionali e territoriali siciliane e calabresi per una grande iniziativa che rimetta al centro dell’agenda politica la realizzazione della grande opera”.

Le cause che dal 2001 a oggi hanno impedito la costruzione del Ponte sono il semplice riflesso dei gravi ritardi sofferti da tutta l’edilizia locale. Genovese esorta, così, a combattere il lavoro nero  e a “pensare da Città metropolitana.Il segretario della Cisl Messina coglie nel segno quando ricorda che lo sviluppo deve sì passare da “capacità di mettere a sistema tutti i settori della produzione e dell’accoglienza, ma senza infrastrutture logistiche è impossibile renderlo attrattivo economicamente e socialmente”.

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Oggi la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per chiedere di completare i lavori

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi in provincia di Enna, la Filca Cisl nazionale con il segretario nazionale Stefano Macale, la Filca Cisl Sicilia, la Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna con la Cislagclen Cislagclen hanno organizzato una giornata per chiedere il completamento della strada provinciale Agira – Gagliano Castelferrato e in generale che si sblocchino i cantieri e che si portino a termine le incompiute. Alla Sicilia servono infrastrutture e opere pubbliche per la crescita e lo sviluppo. Costruiamo il lavoro

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Domani la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per chiedere di completare i lavori

Comunicato stampa

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Domani la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per  chiedere di completare i lavori

Enna – È uno dei simboli delle incompiute italiane, una Salerno – Reggio Calabria in salsa sicula. Si tratta della strada provinciale Agira – Gagliano Castelferrato, nel dettaglio di duecento metri di strada necessari per collegare la zona interna della provincia di Enna che da dieci anni sono in fase di realizzazione. Un paradosso siciliano e italiano che ha arrecato danni ingenti al territorio. La Cisl e la Filca hanno organizzato per domani, 20 novembre 2018, una giornata di mobilitazione per chiedere che si completino i lavori. “Vorrei ma non passo” è il titolo scelto dal sindacato confederale e da quello di categoria, per questa manifestazione che inizierà con un presidio alle 9,30 sulla strada provinciale 22 Gagliano – Agira e proseguirà dalle 11 nell’aula consiliare del Comune di Gagliano Castelferrato. Sono in programma, approfondimenti, una tavola rotonda e un dibattito, al quale prenderanno parte: l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il segretario nazionale della Filca Cisl, Stefano Macale, Emanuele Gallo e Carmela Petralia rispettivamente segretario generale e componente di segreteria di Cisl Agrigento Caltanissetta Enna), Paolo D’anca e Franco Iudici, segretario generale della Filca Cisl Sicilia il primo e il secondo segretario generale di Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, oltre che vari rappresentanti delle istituzioni locali. 

Oggi, alle 11,59, tutti i cantieri siciliani si sono fermati per ricordare le vittime del maltempo nell’isola

Oggi, alle 11,59, tutti i cantieri siciliani si sono fermati per ricordare le vittime del maltempo nell’isola

Tutti i cantieri edili siciliani, domani 7 novembre alle 11,59, si fermeranno in memoria delle vittime del maltempo nell’isola

Palermo, 6 novembre 2018

Comunicato stampa

Tutti i cantieri edili siciliani, domani 7 novembre alle 11,59, si fermeranno in memoria delle vittime del maltempo nell’isola

Palermo – Domani 7 novembre alle 11,59 tutti i cantieri edili siciliani si fermeranno per un minuto di silenzio, in memoria delle vittime del maltempo nell’isola. Lo rendono noto Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, promotori dell’iniziativa. “Gli operai edili vogliono manifestare con un gesto simbolico la loro vicinanza alle famiglie di queste persone morte per l’incuria, per il mancato rispetto delle regole e per la lentezza nell’utilizzo delle risorse destinate alla messa in sicurezza del territorio”, affermano Francesco De Martino, Paolo D’Anca e Franco Tarantino,  segretari generali di Feneal Uil Sicilia, Filca Cisl Sicilia e Fillea Cgil Sicilia. I sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil nell’isola, rilanciano la necessità di far partire subito i cantieri per la prevenzione del rischio idrogeologico e quelli per le infrastrutture siciliane. “I fatti drammatici di questi giorni sono una lezione che non potrà mai più essere disattesa – continuano – per evitare altre tragedie come queste, va debellata la piaga dell’abusivismo edilizio e va salvaguardato il territorio con i necessari interventi per la messa in sicurezza. Ci sono sia i fondi sia gli strumenti normativi per realizzare questi interventi prioritari, non ci sono più alibi per non farlo, a meno di non volere altre vittime sulla coscienza”. (laco)

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