Palermo, 9 gennaio 2019 Comunicato stampa Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil su grave crisi Cmc: “Toninelli costituisca prima possibile un tavolo al ministero, per evitare altre incompiute in Sicilia e impedire l’ennesimo disastro occupazionale”

Palermo, 9 gennaio 2019

Comunicato stampa

 

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil su grave crisi Cmc: “Toninelli costituisca prima possibile un tavolo al ministero, per evitare altre incompiute in Sicilia e impedire l’ennesimo disastro occupazionale”

Palermo – I sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil Sicilia chiedono al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, di costituire immediatamente un tavolo tecnico sulla grave crisi di Cmc. “La cooperativa di Ravenna – affermano Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) – sta seguendo i tre più importanti appalti nell’isola, quello la SS640 Agrigento-Caltanissetta, la SS121 Palermo-Agrigento (tratto Bolognetta-Lercara Friddi) e la  Metropolitana di Catania svolto da Cmc per conto della Ferrovia Circumetnea. Le attuali vicende aziendali mettono in serio pericolo il completamento di queste opere e rischiano di creare un ennesimo disastro occupazionale”. Ieri Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, hanno incontrato i rappresentanti dell’Anas in Sicilia, ribadendo la necessità di portare a compimento i lavori, salvaguardando i posti di lavoro. “In una terra come questa – aggiungono De Martino, D’Anca e Tarantino – regina delle incompiute e in perenne deficit infrastrutturale, è impensabile lasciare a metà tre opere così importanti per il territorio. Occorre che il ministro Toninelli si attivi subito per convocare un tavolo tecnico che consenta di uscire da quest’impasse, estremamente dannosa per la vita quotidiana dei siciliani e fattore di blocco economico per tante imprese”.

 

Edili, la proposta della Filca Cisl alla Regione, “Regione, Filca Cisl: “Si costituisca la Consulta delle infrastrutture con le associazioni di categoria e i sindacati, per snellire gli iter burocratici”

“L’assessore regionale Marco Falcone istituisce la Consulta delle infrastrutture, strumento essenziale per la realizzazione delle opere”. A lanciare la proposta il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, che suggerisce al governo regionale la costituzione di una task force speciale interistituzionale e della quale facciano parte le associazioni di categoria e le sigle sindacali, come fatto con i trasporti. “Tutti siamo consapevoli della necessità di snellire gli iter burocratici propedeutici alla realizzazione delle opere pubbliche – aggiunge D’Anca – come siamo coscienti delle incognite sia prima sia durante l’avvio di un cantiere. La Sicilia soffre soprattutto per la carenza di infrastrutture e per colmare questa lacuna che tanti danni arreca ogni giorno a 5 milioni di persone, occorre fare presto”. Secondo il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, “Con la Consulta si potrebbe seguire lo stato di avanzamento dei lavori e superare gli eventuali intoppi burocratici”. (laco)

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “Si portino a termine i lavori iniziati dalla Cmc. Ci sono le condizioni per farlo. Ogni stop avrebbe il sapore di un alibi”

Palermo, 11 dicembre 2018

Comunicato stampa

Infrastrutture, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “Si portino a termine i lavori iniziati dalla Cmc. Ci sono le condizioni per farlo. Ogni stop avrebbe il sapore di un alibi”

 

Palermo – “I cantieri della Cmc in Sicilia vanno tutelati in ogni modo, tenendo separate le vicende aziendali di carattere nazionale da quelle locali”. Lo dichiarano Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) che aggiungono: “Ci sono le condizioni per portare a compimento le opere già iniziate dalla cooperativa di Ravenna, lavori che fanno riferimento a Fce per quelli a Catania e ad Anas per quelli in provincia di Palermo e di Agrigento. Ogni possibile stop sembrerebbe oggi un alibi”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil sollecitano le istituzioni regionali e locali a convocare un incontro per fare il punto sullo stato dei cantieri della Cmc. “La vertenza della cooperativa, una fra le più grandi in Italia e la prima in Sicilia per volume delle commesse – affermano De Martino, D’Anca e Tarantino – va gestita in Sicilia con un’ottica territoriale improntata al più sano pragmatismo, per non privare l’isola di infrastrutture fondamentali e per non causare la perdita di ulteriori posti di lavoro nel settore delle costruzioni”. (laco)

A Messina nasce il comitato #SìPonte: “Opera torni al centro del dibattito”

“Il Ponte sullo Stretto deve ritornare al centro del dibattito. Senza pregiudizi, ma con un’analisi seria perché è un’infrastruttura indispensabile per lo sviluppo di tutto il territorio”. Il consiglio generale della Filca Cisl di Messina ha dato vita al movimento Sì Ponte, con tanto di t-shirt al seguito.

L’assemblea, tenutasi alla presenza del segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, e del segretario generale della , e destinata a fare il punto sullo stato del settore edile in provincia, può rappresentare il primo passo di quel movimento d’opinione capace di seguire le orme dei Sì Tav a Torino. 

La Cisl peloritana è decisa a una scelta di campo ben precisa a favore del Ponte sullo Stretto: “È una grande opera che porterebbe anche al potenziamento delle reti viarie e ferroviarie – sostiene il segretario generale della Filca Cisl Messina, Giuseppe Famiano – ma consentirebbe di attrarre investimenti verso il Mezzogiorno e ridurre il divario tra Nord e Sud. Il Ponte sullo Stretto è sempre stato un ostaggio politico, la sua realizzazione discussa solo per propaganda elettorale. Le infrastrutture non sono di destra o di sinistra, servono per soddisfare i bisogni della collettività”.

“Il Ponte sullo Stretto – rincara D’Anca – deve essere il biglietto da visita dell’opera di infrastrutturazione che si deve fare in Sicilia, l’opera simbolo che rilanci tutti i lavori nell’isola. Siamo pronti a scommetterci insieme alla Cisl e alla Filca regionali e territoriali siciliane e calabresi per una grande iniziativa che rimetta al centro dell’agenda politica la realizzazione della grande opera”.

Le cause che dal 2001 a oggi hanno impedito la costruzione del Ponte sono il semplice riflesso dei gravi ritardi sofferti da tutta l’edilizia locale. Genovese esorta, così, a combattere il lavoro nero  e a “pensare da Città metropolitana.Il segretario della Cisl Messina coglie nel segno quando ricorda che lo sviluppo deve sì passare da “capacità di mettere a sistema tutti i settori della produzione e dell’accoglienza, ma senza infrastrutture logistiche è impossibile renderlo attrattivo economicamente e socialmente”.

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Oggi la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per chiedere di completare i lavori

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi in provincia di Enna, la Filca Cisl nazionale con il segretario nazionale Stefano Macale, la Filca Cisl Sicilia, la Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna con la Cislagclen Cislagclen hanno organizzato una giornata per chiedere il completamento della strada provinciale Agira – Gagliano Castelferrato e in generale che si sblocchino i cantieri e che si portino a termine le incompiute. Alla Sicilia servono infrastrutture e opere pubbliche per la crescita e lo sviluppo. Costruiamo il lavoro

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Domani la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per chiedere di completare i lavori

Comunicato stampa

Infrastrutture, in provincia di Enna una delle incompiute simbolo in Italia. Domani la giornata di mobilitazione indetta dalla Cisl e dalla Filca Cisl per  chiedere di completare i lavori

Enna – È uno dei simboli delle incompiute italiane, una Salerno – Reggio Calabria in salsa sicula. Si tratta della strada provinciale Agira – Gagliano Castelferrato, nel dettaglio di duecento metri di strada necessari per collegare la zona interna della provincia di Enna che da dieci anni sono in fase di realizzazione. Un paradosso siciliano e italiano che ha arrecato danni ingenti al territorio. La Cisl e la Filca hanno organizzato per domani, 20 novembre 2018, una giornata di mobilitazione per chiedere che si completino i lavori. “Vorrei ma non passo” è il titolo scelto dal sindacato confederale e da quello di categoria, per questa manifestazione che inizierà con un presidio alle 9,30 sulla strada provinciale 22 Gagliano – Agira e proseguirà dalle 11 nell’aula consiliare del Comune di Gagliano Castelferrato. Sono in programma, approfondimenti, una tavola rotonda e un dibattito, al quale prenderanno parte: l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il segretario nazionale della Filca Cisl, Stefano Macale, Emanuele Gallo e Carmela Petralia rispettivamente segretario generale e componente di segreteria di Cisl Agrigento Caltanissetta Enna), Paolo D’anca e Franco Iudici, segretario generale della Filca Cisl Sicilia il primo e il secondo segretario generale di Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, oltre che vari rappresentanti delle istituzioni locali. 

Oggi, alle 11,59, tutti i cantieri siciliani si sono fermati per ricordare le vittime del maltempo nell’isola

Oggi, alle 11,59, tutti i cantieri siciliani si sono fermati per ricordare le vittime del maltempo nell’isola

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